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Polizia, ultime: Ruba libri sacri dalla Basilica di San Martino: recuperati a tempo di record dalla Polizia di Stato

Polizia, la nuova nota online dalle questure pubblicata sul sito web:

Rapidissime indagini hanno permesso al personale del Commissariato di Martina Franca di recuperare e restituire due libri sacri rubati poche ore prima all’interno della Basilica di San Martino – riporta testualmente l’articolo online. I poliziotti, allertati dal viceparroco di quella Chiesa, sono intervenuti rapidamente e, grazie alle telecamere del circuito di sorveglianza posizionato all’interno della Basilica, hanno riconosciuto l’autore del furto, un pregiudicato del posto incline spesso a questo tipo di reati predatori – precisa il comunicato. Dalle immagini si vede che l’uomo, entrando in Chiesa nella zona del coro, aveva portato via i due volumi, uno dei quali il “Corale”, stampato nel 1712, in lingua latina,  iscritto nel registro dei beni storici della Basilica e di notevole valore storico ed economico – riporta testualmente l’articolo online. Gli agenti si sono messi alla ricerca del ladro, un martinese di 49 anni, per evitare soprattutto che i due libri sacri potessero essere rivenduti a terzi – precisa la nota online. Controllando i luoghi abitualmente frequentati dal ricercato, i poliziotti hanno notato nei pressi di un bar, a pochi isolati dalla Basilica, in apparente stato d’abbandono, un carrozzino con sopra una valigia all’interno della quale erano custoditi i due libri sacri oggetto del furto – recita il testo pubblicato online. I due testi sacri recuperati sono stati riconsegnati al viceparroco – aggiunge testualmente l’articolo online. Il ladro individuato dalle immagini estrapolate dalle telecamere presenti all’interno della chiesa è stato denunciato in stato di libertà per furto – riporta testualmente l’articolo online.

Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dalla Polizia di Stato e pubblicata online sul sito istituzionale. I dettagli della nota, della quale viene qui riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 10, anche mediante il canale web istituzionale della Polizia di Stato, area Questure online, sul quale ha trovato spazio la notizia. Fonte del comunicato: questure.poliziadistato.it

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