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PERSEGUITA LA SUA EX

Polizia, ultimissima dal sito web:

AMMONIMENTO DEL QUESTORE AD UN 30ENNEIl provvedimento dell’Ammonimento, come misura di prevenzione, pone ancora una volta un qualificato freno agli atti persecutori – precisa il comunicato. Una donna 23enne riferiva di aver intrattenuto una relazione affettiva con un uomo 30enne, per circa un anno – aggiunge testualmente l’articolo online. Nell’ultimo periodo la giovane decideva di interrompere il loro legame, causa i continui litigi per futili motivi e per il crescente stato di morbosità manifestata, tanto da costringerla a vivere un rapporto esclusivo ed univoco – recita il testo pubblicato online. L’ex, non rassegnato alla fine della relazione, cominciava a mandarle messaggi sui social e attraverso whatsapp, in numero abnorme e dal tenore ambiguo, alternando proposte di riappacificazione a momenti di rabbia feroce – recita la nota online sul portale web ufficiale. In alcune circostanze, la vittima aveva la sensazione di essere pedinata e che il suo ex si appostasse fuori dalla sua abitazione, o nei luoghi dalla stessa frequentati, per poi allontanarsene velocemente, allorquando un familiare o un amico della vittima, si avvicinava – Iniziava per la parte offesa un doloroso periodo di perdurante e grave stato di ansia, paura e timore per la propria incolumità, costretta a muoversi in compagnia per paura di incontrare il suo stalker; spesso chiedeva alle amiche di riaccompagnarla a casa, per evitare di restare sola, trovandosi costretta a mutare le proprie abitudini di vita – si legge sul sito web ufficiale. Ricevuta la segnalazione, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, iniziava gli accertamenti, volti a riscontrare le dichiarazioni della parte offesa –     Al termine dell’attività istruttoria, il Questore di Ancona, dr. Cesare Capocasa, emetteva il provvedimento dell’ Ammonimento  ex art. 8  della Lex n.38/2009, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva – si apprende dal portale web ufficiale. Nel medesimo provvedimento veniva anche rammentato al prevenuto, che l’eventuale violazione del provvedimento, comporta denuncia nei suoi riguardi ex art. 612 bis c.p., indipendentemente dall’atto di querela della parte lesa, divenendo la procedibilità d’ufficio, nei confronti di soggetti già ammoniti – aggiunge la nota pubblicata.   La misura di prevenzione nota come “Ammonimento del Questore”, costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno della violenza di genere, prima che degeneri, e si concretizzi in azioni aggressive, sia di tipo fisico che di tipo psicologico, anche quando accadono in ambito familiare –   Ulteriore importante strumento di contrasto è stato la creazione da parte della Polizia di Stato della “ App YouPol “, scaricata negli anni da molti cittadini sui propri smartphone, ed è stata estesa, da marzo 2020, durante la prima fase della pandemia, anche alle segnalazioni di violenza domestica – si legge sul sito web ufficiale. Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’App è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato – Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti e chiamare direttamente il NUE 112. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura, competente per territorio – recita il testo pubblicato online. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima – si legge sul sito web ufficiale.   La Polizia di Stato è sempre più preparata sulla materia, si è dotata di luoghi idonei dove accogliere la vittima, si è aggiornata sui moduli operativi e di primo contatto – aggiunge testualmente l’articolo online. Il ruolo decisivo ora spetta alla comunità: tanto più una donna si sentirà protetta nel contesto in cui vive, tanto più capirà che uno schiaffo ricevuto non è solo uno schiaffo, che la denuncia non sarà un atto di cui vergognarsi, ma la giusta, efficace soluzione a un percorso di violenza subita – si apprende dal portale web ufficiale. Il Questore Capocasa: “Vinci le tue paure, i tuoi dolori, la tua vergogna, non sei sola, NOI CI SIAMO SEMPRE”

E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa della Polizia di Stato. I dettagli della nota, della quale viene qui riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 07, anche mediante il canale web istituzionale della Polizia di Stato, area Questure online, sul quale ha trovato spazio la notizia. Fonte del comunicato: questure.poliziadistato.it

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